Mai più Green Hill

Il rapporto di Legambiente su maltrattamento e uccisione di animali

Il 25 gennaio 2026, grazie alla legge n. 49 del 1° aprile 2025, recante l’’Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria‘ e nota come Legge Cantù (dal nome della senatrice proponente Maria Cristina Cantù), l’Italia celebrerà per la prima volta questa ricorrenza. La Giornata è destinata a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione veterinaria e della medicina preventiva, secondo l’approccio ‘One Health’, che riconosce l’interconnessione tra la salute degli animali, delle persone e dell’ambiente.

La tutela della salute animale non può essere considerata un obiettivo accessorio o simbolico: essa costituisce un presupposto imprescindibile per la salute pubblica, la protezione dell’ambiente e la coesione sociale. Tuttavia, come emerge dal presente report, persistono criticità significative che ne riducono l’efficacia. L’analisi dei procedimenti penali mostra, ad esempio, che i delitti contro il sentimento per gli animali compaiono fino a 380 volte meno rispetto ai delitti contro il patrimonio. Inoltre, la senzietà degli animali quasi sempre scompare dai verbali, dai racconti giudiziari e dalle sentenze, che tendono a ridurli a meri oggetti di violenza. Questi dati confermano che l’effettiva tutela della salute animale non può prescindere da una combinazione di prevenzione culturale, attività educative, adeguamento normativo e potenziamento delle competenze e delle strutture pubbliche.

Il quadro costituzionale, rafforzato dagli articoli 9 e 41, attribuisce alla Repubblica un obbligo positivo di protezione degli animali, considerati esseri senzienti privi di voce e di autonomia difensiva. Tale tutela si colloca in continuità con quella riconosciuta alle persone vulnerabili, affermando un principio unitario di protezione dei soggetti fragili e conferendo valore giuridico e sociale alla prevenzione della violenza in tutte le sue forme ed espressioni. In questa prospettiva, il rispetto degli obblighi costituzionali non può limitarsi a interventi sporadici o discrezionali, ma richiede una strategia complessiva, strutturale e misurabile.

Per rendere concreta questa responsabilità dello Stato, è necessario affrontare i principali ostacoli che, a distanza di quattro anni dalla modifica costituzionale, hanno finora rallentato la piena attuazione della tutela animale. Tra essi si segnalano alcune criticità normative, come l’applicazione dell’art. 19‑ter delle disposizioni di attuazione e coordinamento del codice di procedura penale, l’uso dell’istituto della prescrizione e della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, i quali riducono l’effetto dissuasivo e repressivo delle norme vigenti. A ciò si aggiungono, soprattutto, diffuse resistenze culturali, che ostacolano l’integrazione delle evidenze scientifiche sulla senzietà e sul benessere animale nelle prassi applicative e nelle politiche pubbliche.

In parallelo, destano preoccupazione i dati ISTAT, MIUR e SSN, secondo cui circa il 15‑20% dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni si trova in situazione di vulnerabilità educativa e sociale. Si tratta di un contesto che costituisce humus e aggrava molte forme ed espressioni di violenza, a partire da quella sugli animali. Allo stesso tempo, il personale veterinario pubblico conta oggi solo circa 4.400‑4.500 unità, un numero largamente insufficiente per garantire pari condizioni di prevenzione e cura degli animali sull’intero territorio nazionale. Le disuguaglianze territoriali nell’accesso ai percorsi educativi e all’istruzione, la carenza di servizi sanitari, unite alla scarsità di personale medico veterinario, costituiscono dunque significativi vincoli strutturali alla piena tutela degli animali e al benessere delle comunità.

In questo quadro, la programmazione di interventi mirati a raggiungere almeno il 10% della popolazione giovanile vulnerabile con percorsi educativi sulla relazione con gli animali e lo sviluppo di competenze empatiche, così come il progressivo aumento del personale veterinario e della rete di strutture pubbliche distribuite sul territorio nazionale, devono essere intese come azioni complementari e reciprocamente necessarie e costituiscono obiettivi necessari, realistici, sostenibili e coerenti per la concreta attuazione dei principi costituzionali.

In questo contesto, la professione medico-veterinaria, oggi celebrata, le istituzioni e la società civile rivestono un ruolo determinante. Legambiente intende svolgere attivamente la propria funzione di advocacy, impegnandosi con tutte le amministrazioni pubbliche e gli enti competenti affinché gli obblighi costituzionali diventino al più presto operativi e misurabili attraverso strumenti concreti di monitoraggio e rendicontazione. L’obiettivo è trasformare la tutela degli animali da principio fondamentale in un diritto effettivamente garantito.

Una tutela che rafforza la giustizia, integra prevenzione culturale e repressione normativa, previene la violenza e sostiene le fasce più vulnerabili, in piena coerenza con il dettato costituzionale e con la responsabilità positiva dello Stato di assicurare l’effettività dei diritti riconosciuti.

Con questo report, Legambiente va oltre la semplice analisi delle criticità e mette a disposizione conoscenze e strumenti per costruire una strategia nazionale e territoriale integrata e condivisa, in grado di rendere effettiva la tutela degli animali, nel solco della Costituzione e delle evidenze scientifiche, sociali e culturali.

 

La linea del tempo

Vent’anni di maltrattamenti e uccisioni di animali raccontati senza alibi, un viaggio lungo la memoria recente che ci costringe a guardare ciò che abbiamo inflitto e ciò che continuiamo a chiamare normalità

2005

1. Prima di entrare in questa storia, chiediti ‘quanto vale per me una vita che non parla?’ Perché questo racconto inizia nel momento esatto in cui quel valore è stato stracciato

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2005

2. Tutto è iniziato con un pitbull incatenato in un covo di latitanti, da quel corpo piegato è emersa una verità che nessuno immaginava

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2005

3. C’è stato un momento, nella festa di Santa Venera del 2005, in cui la storia ha smesso di essere folklore ed è diventata qualcos’altro. È da lì che questo racconto comincia

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2006

4. Ci sono indagini che documentano solo i reati e altre che svelano l’intero contesto: questa è una di quelle

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2006

5. Non serve conoscere Doris per sentire le peso di ciò che le è accaduto, basta ascoltarne la storia

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2007

6. La storia che segue non inizia da un evento, ma da una presenza, Bernardo

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2007

7. Tutto cominciò con una carriola in una strada di periferia, il resto è ciò che non vorremmo mai vedere

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2008

8. Da due cuccioli di leone inizia un percorso che porta molto più lontano…

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2008

9. A volte la verità entra da una sola crepa, in questa storia sono centodieci cuccioli

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2009

10. Prima di leggere, sappi solo che ventisei siti web sono stati oscurati. Il motivo è in ciò che accadde

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2009

11. Sei camaleonti in viaggio dove non avrebbero mai dovuto essere. Il resto lo scoprirai leggendo

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2010

12. In un’aula qualunque, due conigli ancora vivi hanno cambiato il significato della lezione

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2010

13. Tutto nasce dal ritrovamento di duecento cuccioli che non riuscivano più ad alzare la testa

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2011

14. La verità ha iniziato a sgretolarsi in una miniera di zolfo del Nisseno

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2011

15. Quello che leggerai accade in un luogo in apparenza anonimo: Cittanova, tra Modena e Formigine

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2012

16. È con Green Hill che qualcosa, finalmente, ha cominciato a incrinarsi

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2012

17. Un debole sussurro, a Pisa, è stato l’unico cedimento su un orrore che si stava consumando

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2012

18. A volte basta un’unica vita, come quella di Cocò, perché il muro del silenzio ceda

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2013

19. Un’intera storia di crudeltà si può nascondere con una parola in codice: black

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2013

20. Parrelli è solo una parola, finché non conosci ciò che ci sta dietro

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2014

21. Per capire ciò che accadde bisogna tornare ad Arzachena, quando arrivò il Circo Martin

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2014

22. San Sisto custodiva la normalità dell'orrore come si conserva un buio segreto di famiglia

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2015

23. Per capire davvero cosa accadde a Ghedi, occorre osservare come la violenza possa essere normalizzata

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2015

24. Dalla scuderia di Messina è emerso un video che nessuno degli investigatori ha dimenticato

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2016

25. Quando Report ha pronunciato il nome Amadori...

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2016

26. Da un piccolo paese calabrese, un cane chiamato Angelo ha disvelato un dolore profondo

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2017

27. Lunghezza era una terra all'apparenza invisibile, tutti la vedevano ma quasi nessuno guardava

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2017

28. Quando gli investigatori hanno seguito quel filo di gabbie addossate l’una all’altra

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2019

29. Il primo indizio non fu un cane, ma l’odore umido che filtrava da un’auto modificata

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2019

30. Da un inseguimento di levrieri, registrato quasi per caso, questa vicenda comincia a trasudare violenza

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2019

31. Un semplice gancio sul ponte di Vallarsa sarebbe rimasto invisibile se non avesse custodito l’inizio

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2019

32. Seicentomila euro, un numero che non spiega niente ma che introduce una storia indimenticabile

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2020

33. Alla Reggia di Caserta accadde qualcosa che questa storia ha vergogna anche soltanto a sussurrare

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2020

34. Che rumore fa una valigia piena di minuscole anguille vive? Nessuno, proprio come quando non guardiamo

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2021

35. Nelle carte dell’operazione ‘Crudelia de Mon’ c’è un silenzio che non si richiude più

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2021

36. Il cielo si intravede appena nell’operazione ‘Anello mancante’, da qui inizia il racconto

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2022

37. Ad Aci Platani, l’empatia e il coraggio di una bambina hanno rotto il crudele silenzio

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2023

38. Di Amarena ricordiamo un’immagine, ma è ciò che non abbiamo visto a dover essere raccontato

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2023

39. Questa storia comincia da un freddo che nessun bosco può spiegare

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2023

40. Quale dolore può unire le prime luci dell’alba a Messina e il nome Siciliano Bello?

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2024

41. Per capire cosa accadde in quella casa, bisogna sapere perché trecentosettanta uccelli cantavano

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2024

42. Tutto si regge su un dettaglio che non si può ignorare, Aron respirava ancora

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2025

43. L’ultimo sguardo di Bruno, un cane che aveva insegnato la speranza

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2025

44. Ha attraversato le Alpi seguendo un ultraleggero, ma non è sopravvissuto all’Italia

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